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Zanzara Tigre

Importata nel mondo occidentale dall’Asia, la zanzara tigre (Aedes albopictus) si è diffusa negli ultimi vent’anni abbondantemente sia negli Stati Uniti che in Europa, arrivando a costituire un serio motivo di preoccupazione sanitaria e ambientale. L’aspetto caratteristico la rende ben riconoscibile: grazie al corpo nero a bande trasversali bianche sulle zampe e sull’addome e con una striscia bianca che le solca il dorso e il capo, si distingue dalle altre zanzare per le abitudini e il ciclo di vita.

La zanzara tigre è presente in Italia da circa 15 anni, i primi avvistamenti risalgono al 1990 a Genova.
Più piccola della zanzara comune, è riconoscibile per la sua colorazione striata (nera a bande bianche). E’ molto aggressiva e con il tempo si è adattata a deporre le uova in piccoli ristagni d’acqua. Nonostante ciò le sue larve possono resistere anche a lunghi periodi di freddo e siccità.
Per pungere predilige il giorno e colpisce più frequentemente gli arti inferiori.
I punti dove la Aedes Albopictus depone le sue uova sono rappresentati da qualunque contenitore nel quale è presente acqua come tombini, vasche, vasi, copertoni, grondaie…
Proprio l’eliminazione di questi focolai abbinata a trattamenti antilarvali può aiutare a eliminare un grande numero di potenziali zanzare adulte.

Secondo un esperto della associazione ambientalista, i vecchi copertoni d'auto in cui viaggiano le zanzare sono impiegati per produrre detersivi.
L'introduzione della zanzara tigre in Italia? E' colpa dei detersivi al limone. Lo sostiene l'esperto del Wwf, Stefano Petrella. Il fastidioso insetto di origine asiatica è infatti giunto in Italia nascosto in piccole raccolte d'acqua all'interno dei vecchi copertoni imbarcati sui mercantili. Ed i copertoni sarebbero arrivati per permettere all'industria di riprodurre, con processi di sintesi, il limonene, una sostanza presente naturalmente nella scorza degli agrumi.

La recente riscoperta dei prodotti biologici - sottolinea Petrella - ha favorito l'immissione sul mercato di prodotti che fingono di riscoprire ricette tradizionali: bicarbonato e menta nel dentifricio, aceto nello shampoo, limone (verde, concentrato) nel detersivo piatti. Da dove viene la quantità di limoni necessaria per produrre le tonnellate di detersivo al limone? E gli inglesi o gli scandinavi (che non sono certo tra i più fiorenti produttori di agrumi) come fanno? Semplice, con i copertoni. Si grattugia il copertone, lo si distilla ben bene e si ottiene un idrocarburo terpenico, il limonene, che aggiunto a un comune detersivo lo fa diventare 'al limone'.

n Italia si importano annualmente, secondo l'Istat, dalle 13 alle 16 milioni di tonnellate di copertoni usati: circa il 4-6% di questi copertoni provengono da aree endemiche della zanzara tigre, principalmente il sud degli Stati Uniti ma anche Giappone e Taiwan. Secondo l'Istituto superiore di Sanità l'importazione di copertoni usati in Italia andrebbe regolamentata, con severi controlli e disinfestazioni, per limitare la variabilità genetica delle popolazioni ormai esistenti ma anche per evitare l'accidentale introduzione di virus esotici.

 

(da completare)

Fonti:
http://www.epicentro.iss.it/problemi/zanzara/zanzara.asp
http://www.disinfestatori.it/disinfestazione-zanzare.html
http://www.axeb.it/zanzara/index.html

 

 

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